
Nel disegno il bambino proietta tutto il suo mondo interiore: i suoi bisogni, le sue gioie, le sue sicurezze, le sue paure.
Attraverso il disegno il bambino racconta vicende reali o immaginarie, trasfigura la realta' e la fa sua.
Il disegno e' un gioco, un divertimento tranquillo, che si puo' fare da soli o con altri e che, come tutti gli altri giochi, viene fatto con la serieta' e con l'impegno che contraddistinguono tutte le attivita' infantili.
Nell'approcciare le discipline artistiche per il nuovo anno scolastico, trovo utile rispolverare le intramontabili teorie della Lowenfeld e di Luquet, pionieri dello studio dello sviluppo artistico-cognitivo nell'infanzia.
Margaret Lowenfeld (1890-1973) pioniera e fondatrice della sandplay therapy, individua alcune fasi di sviluppo del disegno, corrispondenti alle fasi dello sviluppo psicomotorio del bambino.
Georges-Henry Luquet (1876-1965), storico e filoso francese autore de 'Le dessin enfantin', insostituibile testo di riferimento negli studi sull'argomento.
In questa luce si possono riassumere schematicamente i diversi stadi e competenze artistico-cognitive dei bambini secondo il seguente schema:


